From May 24th

Nel 1923, il ricercatore statunitense Nels Anderson si trasferì per un anno nel quartiere di “Hobohemia”, a Chicago, per conoscere meglio la realtà sociale degli Hobo, popolo senza nazionalità né frontiere, prodotto della rapida espansione economica.

Novant’anni più tardi, tra i castagneti secolari delle Alpi Marittime italiane e la realtà urbana di una Andalusìa in crisi economica, tre viandanti si incontrano, tre storie si intrecciano, il tempo circolare della storia ritorna.

a movie by Geronimo Carbonò
with Leonardo Lacarne – Silvio Galliano  – Bogdan Oancea
shooted by Sandro Bozzolo – Alessandro Ingaria – Marco Lo Baido
music composed and played by Pier Renzo Ponzo

È con grande piacere che Geronimo annuncia di aver ormai terminato HOBOHEMIA, un film nato per gioco, un gioco diventato film.

Hobohemia è la trasposizione per immagini di quella filosofia “Hobo” che è stata resa celebre dalle canzoni di Woody Guthrie e Bob Dylan, dai romanzi di Hemingway e dai movimenti hippie: è la figura del vagabondo con il fagotto sulle spalle, che salta su un treno e scrive poesie.

Prima di tutto ciò è esistito veramente un “popolo senza nazione”, figlio di un determinato contesto storico, che tra il 1850 e il 1930 (soprattutto) ha occupato gli spazi lasciati vuoti dallo sfrenato sviluppo economico statunitense. Il popolo degli “Hobo”, lavoratori migranti, poeti viaggiatori. Un sociologo di strada, Nels Anderson, scrisse nel 1923 “Il vagabondo – Sociologia dell’uomo senza fissa dimora”, edito in Italia da Donzelli (http://sociologia.tesionline.it/sociologia/dossier.jsp?m=0810).

Geronimo Carbonò ha provato a ricontestualizzare, nel 2013 e in Europa, quel libro e il sistema filosofico che esprime. “Hobohemia” racconta la storia di tre ragazzi in una sperduta valle cuneese, ma racconta soprattutto la crisi economica in Spagna, la chiusura della storica ferrovia  Ceva-Ormea, i movimenti di occupazione immobiliare, lo stato di abbandono del patrimonio architettonico-artistico in Valle Mongia, la redistribuzione “dal basso” delle eccedenze alimentari, la passione senza tempo di chi si  dedica alla cura di castagneti secolari.

Il protagonista è Leonardo Lacarne (Kiki),accompagnato da Silvio Galliano, giovane e pluripremiato attore teatrale nella compagnia “Laboratorio Teatrale di Terzo Millennio” di Cengio (Sv), e da Bogdan Oancea.
Colonna portante del film sono le musiche originali del maestro Pier Renzo Ponzo, che restituiscono l’anima del movimento Hobo.

Il film è stato girato tra la Tanaria, Granada e Bucarest in regime di totale autoproduzione e senza soldi, è costato poco più che 2000 euros, e sarà presentato agli amici di Geronimo (e quindi a Geronimo stesso) venerdì 24 maggio, alle ore 21.00, al cinema di Ceva.
L’idea è che ogni amico interessato possa partecipare attivamente alla produzione del film, con una quota di 10 euro che include la visione in anteprima, una copia del dvd e l’adesione a socio dell’associazione. In questo modo, in una sera verrà prodotto un film, che sarà firmato, semplicemente e collettivamente, da Geronimo Carbonò.

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