Bruno Volpez – Riflessi di Storie

Colori accesi e decisi, che si dichiarano in tutta la loro determinazione, sotto l’incedere di linearità complesse; direttrici e maestre, che si incrociano per restituire una serie di forme riconoscibili come agglomerati urbani di vario genere.

E’ la città la nuova apparenza messa in gioco da Bruno Volpez, per proseguire una ricerca artistica intrapresa con sincerità e coerenza fin dalle origini. La crescita dell’individuo è attestata nella consapevolezza del ruolo sociale che l’edificio ha assunto, soprattutto nella metropoli.

 

invito brandale fronte

La casa diventa pretesto di città, veicolo per riferire quel discorso sociale tanto caro all’artista, che pur nel grigiore e nell’impotenza quasi spaventosa del mostro cementifero, non testimonia la morte del sogno, ma piuttosto una consapevolezza che può essere utile se non a modificare il presente, per lo meno a creare un futuro che sia cosciente. Sembra che le forme abbiano preso vita dal procedere delle esperienze che in un luogo si sono avvicendate: le cose sono andate non come avrebbero dovuto, ma piuttosto come la cruda realtà ha pensato fosse necessario.

“Una città” – ha affermato Renzo Piano – “non è disegnata. Semplicemente si fa da sola. Basta ascoltarla, perché la città è il riflesso di tante storie”. Bruno Volpez ci aiuta a farlo. Ad ascoltare quei riflessi, in modo che ognuna di quelle storie non sia solo di chi le ha “scritte”, ma di chiunque abbia la possibilità di leggerle. Presenze umane del presente e del futuro, sottintese in quei piccoli grandi segni di degrado dell’ambiente che fioriscono sulle superfici verticali e che – come un vociare indistinto ma udibile – si sciologono nle”aria rarefatta di quel presente continuo rappresentato dal cielo.

[Viviana Siviero]

BRUNO VOLPEZ-  RIFLESSI DI STORIE
dal 24 aprile al 24 maggio – Savona

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