Amore d’Inverno

Amore d’Inverno è liberamente ispirato al Simposio di Platone, in una Langa invernale e plumbea, in cui si narrano storie locali realmente avvenute, in luogo dei miti dell’immaginario greco. Nel film si consuma una vicenda sentimentale di una coppia, forse irrisolta perché in cerca di definizione. Ma il vero protagonista è il territorio: “le colline che si staccano dal Tanaro sono un mosaico di vigneti, di campi verdi e gialli, di terre nude, dure, arse, grigie e bianche, pronte per gli scassi.”.

marta, il cerbiatto e i cacciatori mentre nevica

E suo compagno è il vino, presenza costante e mai centrale, anche lui frutto dell’amore che nasce dal “desiderio delle cose belle, senza il quale nessuno può compiere nulla di grande o giusto”.

brindisi

Soggetto e sceneggiatura sono di Alessandro Ingaria e Gianmarco Serra. Diretto da Isabel Herguera.

Dati tecnici:

Colore, PAL, Full HD

Durata: circa 8 minuti

Tecnica mista: Disegni animati (animazione manuale), Digital compositing, Stop motion e immagini dal vero

Lingua: Italiano e Inglese

Le musiche includono una versione originale di una canzone popolare francese dal titolo Lysandre e di alcune arie dell’Aida di Giuseppe Verdi.

 

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