Antigone di Forcella

E’ la storia delle donne di Forcella attraverso una rilettura contemporanea dell’Antigone di Sofocle.

Sono donne spesso sole: i mariti sono in carcere, sono disoccupati o sono morti. Come Antigone queste donne sono combattute tra legge divina e legge degli uomini, ma rispondono alla terza legge: quella dei figli.

“Antigone di Forcella” di Alessandro Ingaria e Simona Chiapparo, con la partecipazione dell’attrice Marianna Anita Laudando, è il racconto delle vicende esistenziali della comunità femminile residente presso il quartiere di Forcella a Napoli. Il video è stato realizzato nell’ambito di un progetto di Centro Studi Ksenia e Geronimo Carbonò.

L’iniziativa nasce a seguito dell’incontro con i responsabili di “Ieri, Oggi e Domani”, promosso da ARIETE Onlus, in collaborazione con la Cooperativa Meti, la Cooperativa Ambiente Solidale, Munaciello srl, con il contributo di Fondazione con il Sud e Enel Cuore Onlus, finalizzato a sostenere alcune donne del quartiere in azioni di auto-imprenditorialità nei settori della ristorazione, del badantato e del riciclaggio di pezzame industriale.

Le immagini iniziali sono una citazione del complesso scultoreo “Venere degli Stracci” di Michelangelo Pistoletto in forma di omaggio alle donne di Forcella.

Le immagini finali del sito archeologico sono relative al complesso, ubicato presso il quartiere di Forcella, denominato San Carminiello ai Mannesi dove si suppone esistesse un tempio dedicato a Mitra.

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