Elogio del pane

2011-187
Affondare le dita nella farina bianca,
nutrirsi dalle mani del tempore umano
della pasta che le avvolge
come una madre che culla il suo bimbo
e rincuorarsi nell’umidità
fraterna fonte di vita.
Odori che suscitano
essenzialità e purezza
sapori di sacra immortalità
d’antico rituale.

Firenze, 5 ottobre 2011

tratta da:
Elogio delle cose semplici, Pensieri e poesie sull’essenza della vita, di Luca Madiai

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Vecchi commenti

  1. molto bella evocatrice di tempi passati ma sempre attuali.

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