Il controllo dell’oscuro

Parlando della chiesa come sistema di potere, è possibile parafrasare uno degli studiosi più lucidi (ed ossessionati) dai meccanismi del potere: Michel Foucault.

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“Il potere funziona come un meccanismo di richiamo, attira, estrae le stranezze sulle quali veglia.

Il piacere si trasmette al potere che lo insegue; il potere fissa il piacere che ha appena stanato.

L’esame medico, l’investigazione psichiatrica, il rapporto pedagogico, i controlli famigliari possono ben avere come obiettivo globale ed apparente di dire di no a tutte le sessualità erranti e improduttive; nei fatti funzionano come meccanismo a doppio impulso: piacere e potere.

Piacere di esercitare un potere che interroga, sorveglia, fa la posta, spia, fruga, palpa, porta alla luce; e dall’altro lato, piacere che si accende per dover sfuggire a questo potere, sottrarvisi, ingannarlo o travisarlo. Potere che si lascia invadere dal piacere cui dà la caccia; [….]

Questi richiami, queste elusioni, queste incitazioni circolari hanno disposto intorno ai sessi ed ai corpi, non delle frontiere da non oltrepassare, ma le spirali perpetue del potere e del piacere”. (M. Foucault La volontà di sapere – Storia della sessualità 1)

Credo sia una delle spiegazioni più lucide del doppio ruolo dell’istituzione cattolica.
Moralista e impicciona, allo stesso tempo godiva e lussuriosa nel infilare il dito (o qualche altra appendice corporea) nel corpo altrui.
Una istituzione omofoba con una grossa componente omosessuale al proprio interno: una situazione apparentemente contraddittoria.

Foucault approda ai motivi intimi della coercizione del potere (di carattere antico, come la chiesa) sugli individui, svelandone i meccanismi intimi.

Insinuare il sospetto che coloro che esercitano una sessualità  più libera (il piacere) siano colpevoli; la paura di essere essi stessi [il clero] colpevoli se non li sospettano [i soggetti controllati] abbastanza.

E la colpa è uno degli strumenti più efficaci utilizzati dal potere spirituale per riportare a se i fedeli, quale unico ente in grado di mondare la colpa, di alleviare il senso di oppressione di quest’ultima.

“La confessione è stata, e resta ancor oggi, la matrice generale che regola la produzione del discorso vero sul sesso” cfr. Foucault

Non è possibile in un breve post esaurire l’argomento, tuttavia l’investigazione di Foucault nella direzione dell’ossessione della chiesa è illuminante.

Il sesso è una dinamica che è sempre stata nascosta, oscura. E la chiesa ha fatto del controllo del nascosto e dell’oscuro la propria forza, la propria identità.

[a.ingaria]

 

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