Io sto con gli israeliani

Io sto dalla parte dalla parte del torto, perché tutti gli altri posti erano occupati. Forse perché non è più tempo di lasciare a disposizione dei soli palestinesi il monopolio della solidarietà e delle lacrime facili.

E trovo abbastanza discutibile lo sventolare con orgoglio un rettangolo di stoffa o di pixel con i colori della bandiera palestinese, quale soluzione per il conflitto mediorientale. Eliminerei la bandiera palestinese, insieme a tutte le altre. Perché come tutte le bandiere, è un rettangolo e ogni rettangolo comporta quattro confini che lasciano fuori “altri”.

Juliano_Mer_Khamis

Juliano Mer-Khamis, attore teatrale, si definiva al cento per cento Palestinese e al cento per cento Ebreo. E’ stato ucciso a Jenin (West Bank) nel 2011 – [Foto: http://snippits-and-slappits.blogspot.com]

Io sto con i presunti cattivi; quelli che, anziché sostenere i palestinesi nella lotta armata, cercano di fargli capire che per sperare nella pace bisogna rinunciare a distruggere un nemico che a sua volta vuole distruggere te.

Perché i presunti buoni, il governo palestinese, permette che i detenuti nelle carceri di Gaza vengano torturati sistematicamente.

Perché i presunti buoni, l’autorità nazionale palestinese, incarcera costantemente i giornalisti palestinesi che scrivono notizie non gradite e non ha alcuna remora ad effettuare retate di coloro che criticano l’ANP, anche solo con commenti su facebook, rilasciandoli dopo qualche giorno di tortura nelle patrie galere.

Io sto con quella parte di Israele che non persegue i propri dissidenti, mentre dall’altro lato della barricata i pensatori troppo liberi, quelli che raccontano qualcosa che va oltre i rigidi precetti islamici, vengono assassinati.

Io sto con coloro che hanno il coraggio di disertare quella schifosa guerra, e spesso sono dalla parte israeliana, dove finiscono in carcere, dove spesso non vengono torturati.

Io sto con chi lotta veramente contro questo conflitto, siano essi giornalisti palestinesi, disertori israeliani, attivisti ebreo-palestinesi, o persone che sanno vedere solo degli esseri umani, senza distinzione di nazione o etnia.

E ho deciso di non stare dalla parte di chi, nell’occidente dorato, si siede ottusamente dalla parte della ragione, senza saper volgere lo sguardo oltre i propri piedi.

 [Alessandro Ingaria]

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