Jill Bolte Taylor

Ho visto in lei la pazzia. Una neurologa trentaseienne si sveglia un mattino con un terribile mal di testa; capisce quasi subito di avere un ictus. Il suo primo pensiero: wow, fantastico! Quanti sono i neurologi ad avere avuto l’opportunità di studiare il loro cervello dall’interno? E mentre l’ictus fa il suo corso deteriorando rapidamente la parte sinistra dell’emisfero cerebrale, lei con la freddezza che accomuna folli e scienziati si diletta ad analizzare le sensazioni del suo corpo nella nuova situazione. La parte sinistra è razionalità, sede della consapevolezza della nostra individualità, sede del linguaggio, organizzazione della nostra vita.
Le rimane attivo l’emisfero destro che le da una percezione del suo corpo e dell’ambiente circostante sbalorditiva. Perde la concezione dello spazio corporale, dell’individualità. Non riconosce più i confini tra corpo e ambiente, diventa parte integrante di un qualcosa più grande, energia che fluisce nel mare di energia cosmica. Unione con l’universo. Sperimenta il nirvana. Una descrizione terribilmente simile a racconti di persone sotto l’effetto di acidi.
E nei rari sprazzi in cui l’emisfero sinistro si accende nuovamente, la strappa bruscamente all’estasi, le lancia segnali d’allarme, la richiama imperioso alla realtà, alla ricerca di aiuto. Viene soccorsa, subisce una delicatissima operazione e poi una lunghissima riabilitazione. Ora è completamente guarita, però la lunga mattinata in cui il mondo le è apparso in una luce così divina ha cambiato radicalmente il suo approccio alla vita. Ora cerca in maniera consapevole di dar maggior attenzione all’emisfero destro, cerca di valorizzare le emozioni positive, l’unione con gli altri e con l’universo.
Ed è proprio questa la parte più affascinante della storia, capire se si può raggiungere un’esperienza analoga risparmiandosi però ictus e lsd. Un video assolutamente da guardare.

http://www.ted.com/talks/lang/en/jill_bolte_taylor_s_powerful_stroke_of_insight.html
http://www.drjilltaylor.com/

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