La libertà della farfalla

Oggi, 8 aprile, hanno riesumato i resti di Neruda.

Cercavano di capire perché e come è morto, improvvisamente, proprio dodici giorni dopo l’inizio della dittatura fascista cilena.
Ricordiamo una sua frase, quando i militari entrarono in casa sua, alla ricerca di qualcosa di pericoloso: “qui troverete materiale pericolosissimo per voi. Troverete solo poesia”.

E ricordiamo una poesia, scritta ad uopo, da Giuseppe Carta.

freedom

La libertà della farfalla

Esplode dall’eterno passato
la malinconica dolcezza,
non avvezza a gestire un simile folle estuario amoroso.

La pressione del coinvolgimento
sconsiglierebbe nuove poderose emozioni,
ma il desiderio delle tue invocanti labbra,

dopo l’autenticità del nostro abbraccio,
sconsiglia il rimorso e l’infinito suicidio,
di non aver provato ad assaggiarle.

Inconsolabilmente all’inverso
nel presente corro il rischio di dover accettare

che tu,
essendo solo tua,
mi farai rabbrividire col gelido inverno della tua assenza.

Per proteggermi
dovrò dispensarti di me,
ma se pensandomi odierai anche solo il timore della mia inesistenza,
destandoci dall’orrore possibile,

in ambasciata invierò l’armonico e delicato battito d’ali
della mia ingenua farfalla,
che ispirandoti il calore del mio sorriso,
tramite i suoi delicati colori di libertà,
ci adescherà nel suo eccentrico e luminoso volo

senza fine.

Giuseppe Carta e Sandro Bozzolo

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Vecchi commenti

  1. Grazie! Bellissima introduzione! 😀

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