Lenuccia, una partigiana del sud

I partigiani sono al Nord. Eppure Napoli si liberò da sola dall’esercito di Hitler, eppure il popolo napoletano in 4 giorni cacciò l’invincibile Terzo Reich. All’arrivo degli Alleati Napoli era già libera. 4 giorni dimenticati dalla storia ufficiale, centinaia di partigiani del sud messi da parte dalle onorificenze. Tra i napoletani che dai tetti, con armi improvvisate, vinsero l’invincibile armata combatteva Lenuccia, ovvero Maddalena Cerasuolo.

La partigiana, simbolo dell’insurrezione popolare, emblema del femminismo anticipato di 20 anni. Negli anni in cui le donne non avevano ancora diritto al voto, anni in cui esisteva il delitto d’onore e la violenza sessuale era solo un danno alla morale, Lenuccia impedì che i tedeschi depredassero una fabbrica, parlamentò con le SS, partecipò alla battaglia del Ponte della Sanità che oggi porta il suo nome.

Lenuccia con l’elmetto e la pistola è l’immagine della Napoli antifascista. In ricordo dei 168 partigiani napoletani caduti per la liberazione proviamo a raccontare a noi stessi e alle nuove generazioni la storia di una donna che nonostante la sua città fosse liberata, nonostante avesse dato il suo contributo, si paracadutò più volte tra le linee nemiche, ad Anzio e lungo la linea gotica.

Donna scelta dai britannici come infiltrata tra i tedeschi. Quella di Maddalena Cerasuolo non è una storia locale, non è la storia di una patriota napoletana, l’ennesimo capopopolo, è una storia italiana, orgoglio di una nazione che non si abbassò al potere nazifascista. Per la prima volta si racconta la Resistenza meridionale. Proviamo a raccontare sulle tavole di una palco la storia di una città, capace di rigenerarsi, di proteggersi, di gridare all’unisono che “E figlie e mammà nun se toccano”.

Lenuccia

SPETTACOLO PRODOTTO DAL BASSO
LENUCCIA è uno spettacolo interamente prodotto dal basso, grazie al sostegno di 320 spettatori. Per la prima volta a Napoli gli spettatori producono le piece a cui assisteranno. Lo spettacolo è stato prodotto tramite il portale www.produzionidalbasso.com.

SPETTACOLO AD IMPATTO ZERO
LENUCCIA è il primo esempio in Campania di spettacolo teatrale ad impatto zero. Le emissioni prodotte dallo spettacolo (trasporto, luci, materiale pubblicitario ecc.) saranno compensate attraverso appositi carbon sink (pozzi di carbonio), isole vegetali che assorbiranno le emissioni di CO2 prodotte dalle spettacolo.

CURRICULM VODISCA TEATRO
Vodisca Teatro è una compagnia teatrale nata nel 2010 dall’associazione di promozione culturale Voci di Scampia (Rosario Esposito La Rossa – Maddalena Stornaiuolo).
Composta da giovani attori e tecnici del quartiere Scampia è una realtà formatasi dai progetti teatrali “Arrevuoto” (premio Ubu 2006) e “Punta Corsara” (premio Ubu 2010), diretti da Marco Martinelli e prodotti dal Teatro Stabile di Napoli e dalla Fondazione Campania dei Festival.

I membri della compagnia hanno svolto stage, seminari e laboratori con numerosi maestri di teatro italiani ed internazionali, tra cui Julia Varley (Odin Teatret di Eugenio Barba), Danio Manfredini, Carlo Cerciello, Saverio La Ruina, Enzo Moscato, Arturo Cirillo, Lorenzo Gleijeses, Francesca Della Monica, Saverio La Ruina, Michele Monetta, Davide Iodice, Marina Rippa,Claudio Morganti, Mimmo Borrelli, Alfonso Santagata, Roberto Latini, Ermanna Montanari e tanti altri.

Nel 2010 Vodisca Teatro vince la VI edizione de “La Corte della Formica” con lo spettacolo “Di umanità si tratta”, successivamente in scena al Positano Teatro Festival diretto dal regista Gerardo D’Andrea.

La compagnia, impegnata su più fronti, si distingue per il suo teatro di ricerca, comico-surreale e civile. Al di là della consueta produzione e promozione di spettacoli, la compagnia propone ai giovani della città numerosi laboratori, incontri e seminari teatrali.
È obiettivo di Vodisca Teatro produrre un teatro vivo, dal basso, giovane, moderno, innovativo, che possa essere libera espressione artistica e fonte di lavoro in uno dei quartieri col più alto tasso di disoccupazione.

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