Naponcholeone

Cronaca del passaggio di Naponcholeone al secondo festival dei bugiardi, nel giorno tridì del mese Fruttidoro
 
Ore 19:47
Naponcholeone apprezzò il vino rosso in offrenda
ore 19:48
Naponcholeone interloquì con la dama oscura
ore 19:51
Naponcholeone poggiò le flaccide terga eroiche su di una sedia in plastica bianca
ore 20:00
Naponcholeone oltraggiò un’indecorosa parete bianca che copriva la imperial visuale
ore 20:01
Naponcholeone si intrattenne con una colonna portante dei Litio
ore 20:03
Naponcholeone accusò Enzo di essere un mangiafrittate
ore 20:04
Naponcholeone proruppe in una risata isterica
ore 20:04
Naponcholeone asserì di non conoscere il termine disfatta
ore 20:05
Naponcholeone sproloquiò con una retorica forbita
ore 20:05
Naponcholeone si strozzò con il colletto della sua camicia
ore 20:06
Naponcholeone pretese dai cortigiani il voi maiestatis
ore 20:07
Naponcholeone si consigliò con la dama oscura
ore 20:09
Naponcholeone legiferò: la viabilità di queste lande desolate è cambiata con effetto immediato. Tutte le vie saranno nominate aurelia, seguita da numeri decrescenti
ore 20:10
Naponcholeone espresse piacere nei confronti della ghigliottina per tutti i bugiardi
ore 20:16
Naponcholeone esclamò in tono perentorio: la chiave! Forgiate la chiave!
Ore 20:18
Naponcholeone alzò le braccia al cielo e citò il poeta: “fermati Piero, fermati adesso…”
ore 20:14
Naponcholeone si interrogò sul tempo e sullo spazio
ore 20:18
Naponcholeone imperiosamente decretò: se è finito il vino, allora si berrà la birra. Cribbio!
Ore 20:32
Naponcholeone giocò con i bottoni della sua blusa e scoprì estasiato che erano il luogo ideale per accogliere le sue imperiali ditina grassottelle
ore 20:33
Naponcholeone si commosse per futili motivi
ore 20:34
Naponcholeone ribadì imperioso: forgiate la chiave!
Ore 20:35
Naponcholeone decretò: il vino è meglio della birra
ore 20:36
Naponcholeone venne richiamato ai suoi doveri istituzionali e strinse gioiosamente la mano di J.P.G. Stalin sotto il flash del giornalista di Lisio
ore 20:37
Naponcholeone baciò appassionatamente J.P.G. Stalin
ore 20:38
Naponcholeone urtò con forza lo spigolo del tavolo e pretese l’immediata trasformazione del tavolo in ghigliottina
ore 21:16
Naponcholeone indossò un ridicolo cappellino fatto con una logora pagina dell’Unione Monregalese
ore 21:18
Naponcholeone mosse nervosamente l’alluce destro, creando sgomento tra i presenti
ore 21:18
Naponcholeone sospirando contritamente espresse enorme biasimo pensando alla situazione di sé medesimo
ore 21:17
Naponcholeone inneggiò con disprezzo contro la pura sincerità dei Litio
ore 21:32
Naponcholeone baciò galante la mano di Stefania e si prostrò davanti a cotanta grazia
ore 21:33
Naponcholeone decise che era arrivato il momento di iniziare la campagna di conquista delle valli del vino
ore 21:34
Naponcholeone si intrattenne con il governatore di Ormea
ore 21:35
Naponcholeone ricevette un bacio appassionato che gli tinse di rosso le imperiali guance
ore 21:37
Naponcholeone decretò: che si parino le danze
ore 21:38
Naponcholeone si avvicinò al palco e si cacò
ore 21:39
Naponcholeone si soffermò pensieroso e poi salì le scale
ore 21:41
Naponcholeone si confuse e per alcuni minuti credette di essere Guccini
ore 21:42
Naponcholeone capì di stare presenziando al secondo festival dei bugiardi
ore 21:44
Naponcholeone abbracciò commosso il poeta tanaro
ore 21:45
Naponcholeone solidarizzò con lo sventurato J.P.F.K. Stalin. O popolo, se costui non è Stalin, allora io non sono Naponcholeone
ore 21:46
Naponcholeone affermò veggente: è finita, o mio dio, o mio dio!
ore 21:50
Naponcholeone confuse una mela per una banana
ore 21:54
Naponcholeone si allontanò dal palco con passo rapido
ore 21:56
Naponcholeone sentenziò il suo amore per il sottobosco
ore 21:57
Naponcholeone affermò di essere in preda ad un desiderio inappropriato
ore 21:58
Naponcholeone avvicinò le vogliose labbra ad un bicchiere di plastica bianco
ore 21:59
Naponcholeone osservò scettico una ragazza dal brillante parrucchino pretendere la raccolta differenziata del vetro e si erse a difesa dell’oste di fronte a cotanta sfacciataggine
ore 21:63
Naponcholeone accettò di disfarsi della ragazza dal brillante parrucchino per due bottiglie di Genepì di Bordiga
ore 22:04
Naponcholeone ordinò: che si tagli la testa all’oste
ore 22:09
Naponcholeone offrì Genepì agli scaldasedie del bar decretando che i privilegi aristocratici erano aboliti
ore 23:04
Naponcholeone filosofeggiò in modo spicciolo con un garessino impertinente
ore 23:08
Naponcholeone decise di cambiare vita e estrasse le sue imperiali dita dalla blusa
ore 00:01
Naponcholeone abbracciò Giorgio Gaber
ore 00:03
Naponcholeone ricevette una telefonata dal sapore futuristico
ore 00:07
Naponcholeone sedette con le mani tra le ginocchia e sommessamente sussurrò: ci siamo persi
ore 00:09
Naponcholeone guardò fisso uno zaino nero appena rimosso e si commosse: l’ha persa, ha appeso la coppola, però è troppo piccolo per sentire il frignio della pioggia
ore 00:13
Naponcholeone si zittì
ore 00:57
Naponcholeone venne spogliato da una giovine donzella e venne allontanato dal festival
ore 00:68
Naponcholeone affermò: io non l’ho mai voluta, ho sempre sognato che fosse lei a voler me
ore 1:10
Naponcholeone mostrò il suo imperial poncho all’oste
ore 4:10
Naponcholeone si aggirò per un piazzale vuoto cercando la sua vettura nella notte
ore 4:16
Lo scriba abbandonò Naponcholeone al suo destino e da quel momento la cronaca di mischiò di leggenda. Dicono in val Tanaro che Naponcholeone stia ancora vagando alla ricerca della vettura perduta.
                                                                                                                                                                                                                Rustam Raza
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