Storie di Borganza

Per parlare di un esperimento letterario interessante, in Alta Tanaria.

“Storie di Borganza” sono i racconti scritti da un autore esordiente (di identità segreta), che un bel giorno si è seduto di fronte ai colori e ai profumi d’infanzia per riordinarli. Il mondo che ne viene fuori (Borganza) è un qualcosa di gassoso che oggi si trova solo più tra le strade più remote d’Argentina, dove l’idea della piccola Italia che fu – il ricordo ha vinto sull’effettiva realtà – continua ad essere vivo, presente, anche tra chi, quel mondo, non l’ha mai visto.

Ma la questione ancora più interessante, in questa storia che si sviluppa lungo dodici brevi capitoli, è il sistema di distribuzione della stessa. Non carta, non case editrici, ma un pacchetto in pdf che l’autore sarà ben lieto di inviare a chiunque abbia voglia di richiederlo. E’ facile: basta scrivere una mail a storiediborganza@gmail.com, e magari, lasciare un pensiero di commento generato dalla lettura.

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4 Comments

  1. Dalla mia remota sede (anch’essa ignota) vorrei esprimere gratitudine e riconoscenza per aver apprezzato l’umile opera di questo artigiano della penna e del calamaio (più di recente con le attrezzature iper-tecnologiche) e per aver dato spazio a questa idea.
    Tutto nasce dalla passione per la lettura. Leggere è come nuotare sul mare. Ti da la possibilità di osservare tutto dall’alto essendo però immerso in quello che leggi.
    E leggere mi ha insegnato a scrivere.
    Ho voluto offrire qualche momento di lettura a chi ne è già appassionato e a chi non lo è ancora (probabilmente perchè non conosce il piacere di farlo).
    Perchè ciò si realizzi ho bisogno che se ne parli, che Storie di Borganza diventi il veicolo che conduce al piacere della lettura ed il mezzo per conoscere quelle atmosfere dimenticate che forse, invece, val la pena ricordare. Perchè per andare da qualche parte bisogna sapere da dove si arriva, altrimenti si corre il rischio di girare in tondo.
    Grazie ancora dal profondo del cuore.

  2. Ernesto Sàbato

    …pues la patria no es sino la infancia, algunos rostros, algunos recuerdos de la adolescencia, un àrbol o un barrio, una insignificante calle, un viejo tango en un organito, el silbato de una locomotora de manisero en una tarde de invierno, el olor (el recuerdo del olor) de nuestro viejo motor en el molino, un juego de rescate.

  3. giovanna oberto

    Grazie della bellissima disponibilità per iniziare la lettura di racconti che sicuramente mi faranno rivivere “i miei lontani tempi di vita DISINCANTATA”….
    cordiali saluti
    giovanna

  4. @ Giovanna, per avere i racconti, fammi avere il tuo indirizzo mail così te li mando immediatamente.
    Grazie di cuore a te e a presto.
    Max

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