Una risposta ad una recensione

Il profumo del buio.

Erodoto narra che gli antichi Tanàri prendevano le loro decisioni più importanti solo quando erano ubriachi.
Il giorno dopo, da sobri, le controllavano.

Ma se non le condividevano, per prendere quelle definitive, (oggi potremmo dire “da Cassazione”), si ubriacavano un’altra volta.

I moderni tanàro-carbononiani estendono questa pratica ad innumerevoli altre attività.

Inoltre si narra di casi in cui l’infallibile sistema di scrittura creativa citato, funziona anche se viene applicato, non dallo scrittore, ma dai soggetti da lui descritti (cfr. Fab “Castagneto acustico 2012”).

La recensione a quattro mani, a quattro zampe-carponi, se necessario.. promette magia, meraviglia e silenzi.

Non vedo l’ora di vederlo, carponi se proprio capita.
Eventualmente anche sdraiato, che da lì se si dovesse cadere ci si fa meno male.

Se risultasse lento si potrebbe, con un inevitabile sforzo produttivo, doppiarlo in tedesco e sottotitolarlo in spagnolo. Pare che in Tanaria sia cosa gradita.

Enrico Carbonò

 

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