Lettere da Bucarest

Lettere da BucarestIl cortometraggio è un viaggio introspettivo tra le periferie della capitale romena. La narrazione ha un sapore vagamente documentaristica, in quanto descrive – da una prospettiva intimistica e personale – un luogo fisico caratterizzato da importanti dinamiche umane, come la Romania storica e contemporanea. Particolare importanza viene data all’architettura urbana, che a Bucarest più che in ogni altro posto è testimonianza di un cambio continuo: alle ville in stile francese di metà ottocento sono succeduti gli spaventosi palazzi di epoca comunista, per arrivare agli anonimi edifici contemporanei, e alla costruzione di un centro storico che si omologhi agli standard delle altre capitali europee – processo attualmente in atto.

Allo stesso tempo, però, la narrazione vuole riflettere su alcuni aspetti di carattere filosofico tanto semplici quanto intrinsecamente complessi (il senso della vita, il senso dell’amore). In questa fase si procede a “riscoprire” un grande scrittore del Novecento, poco conosciuto al grande pubblico: Emil Cioran”. Il trattamento audiovisivo sarà quindi caratterizzato da riprese lunghe e contemplative, che possano essere lette attraverso diversi livelli di profondità, compatibili con ognuno dei temi principali trattati.

Elemento fondamentale del cortometraggio è la colonna sonora, che ricostruisce un’atmosfera nostalgica e sognante, riportando al senso di alienazione vissuto nella corrispondenza tra i due protagonisti.

– premio miglior montaggio festival “I bagonghi”
– selezione festival Pafid Patagonia 013
– finalista al CinemAvvenire di Roma 012

Lettere da Bucarest
cortometraggio, 18’
di Sandro Bozzolo

Con musiche originali di Marco Lo Baido
Montaggio di Marco Lo Baido e Sandro Bozzolo
E interventi di Alessandro Ingaria

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